Carissimi, dannatissimi anni ’80

Quando vi deciderete a passare per la seconda, e spero ultima, volta? 

Davvero qualcuno sentiva così tanta nostalgia dal volerli rivivere daccapo? E perché, poi, questo qualcuno, preso dall’entusiasmo per la sua fantastica, ma del tutto personale, idea ha voluto coinvolgere e trascinare l’intera comunità in un vortice giallo evidenziatore?

Non so voi ma io li ricordavo piuttosto bene. Pur non avendo avuto la sfortuna di viverli in piena età della ragione li ho odiati abbastanza anche da bambina, al primo giro; non sentivo la necessità di rinfrescarmi la memoria con un revival.  In fondo non è da tanto che li abbiamo archiviati, non avevano nemmeno le pagine ingiallite, e non mi pare che la rispolverata abbai portato grande giovamento.

Se almeno mi aveste permesso di mettere più giorni tra me e loro, dilatando le distanze, con lo sguardo e la mente offuscati dal tempo, forse i ricordi si sarebbero affievoliti, li avrei ricoperti di quella patina ovattata che lima i difetti ed esalta i lati positivi, come un calza di nylon sull’obiettivo, e anch’io avrei iniziato, pian piano, a ripensare con affetto a quel variopinto passato dal retrogusto di Big Babol.

Ma no, avete voluto accelerare i tempi, vi mancavano troppo! Non avete resistito che poco più di vent’anni per riproporceli. E adesso…li odio più di prima!

Sì, è vero, Gigi la trottola e Pollon mancano a tutti; provo un po’ pena per quei bambini cresciuti guardando i Pokemon. I giochi di allora erano più divertenti e ci bastava la fantasia per essere felici, va bene. Drive in e Il pranzo è servito erano le vostre trasmissioni preferite, ok. Ma allora perché non vi siete impegnati a riportare Indovina chi e i cartoni animati, anziché limitarvi a scavare in fondo agli armadi? Avete rinunciato agli aspetti positivi di quella decade e ci state facendo subire questo interminabile déjà vu solo per infliggerci, per la seconda volta, il pessimo gusto in fatto di abbigliamento. 

Dicono che il tempo guarisca ogni ferita, ma non credo ne fosse passato abbastanza perché quella che gli anni ’80 hanno inferto alla moda si rimarginasse. Ai miei occhi era ancora fresca, la sentivo pulsare dolorosamente; e voi, non soltanto l’avete riaperta ma ci avete rigirato dentro il coltello con inaudita ferocia. Ci provate proprio gusto a ridicolizzarci.

Per quanto tempo ancora dovrà andare avanti questo supplizio? Quante magliette dalle stampe accattivanti, i colori brillanti e i prezzi irresistibili, sistemate sapientemente sugli scaffali, dovrò ancora srotolare per riuscire a trovarne una che non abbia la circonferenza di un giocatore di rugby e che in lunghezza arrivi più in là della prima fila di costole?

Ma che problema avete con le proporzioni?!

Per non parlare del variopinto e psichedelico mondo dei leggins!

Leopardati, zebrati, camouflage, a pois, coi teschi – decisamente i miei preferiti – e con tutte le possibili varianti floreali. Ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le stagioni; hanno invaso i negozi.

Ma chiamateli pure come volete e colorateli come più vi piace. Anglicizzarne il nome, modernizzarli, renderli fashion, cool, trendy, non servirà a niente, resteranno sempre e comunque dei pantacollant di merda!

Speriamo solo che questa volta non durino 10 anni come la prima.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Senza categoria e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...