Se non vi ammazzano i Maya…

La fine del mondo è vicina, si sa, e i segni sono piuttosto evidenti: terremoti, alluvioni, trombe d’aria, Berlusconi che si ricandida, Flavia Vento che parla di politica e regole grammaticali su twitter, io che torno al call centre.

Eppure, nonostante gli innumerevoli e inconfutabili presagi funesti, l’atmosfera di un Natale che quest’anno non festeggeremo, si fa ogni giorno più avvolgente; e forse proprio per esorcizzare la paura dell’inevitabile ci lasciamo cullare dal tintinnio di campanelle in lontananza, dalla voce soffusa di Michael Bublé che canta “Have Yourself A Marry Little Chrismas”, dal profumo di biscotti, mandorle e mandarini che pervade l’aria della cucina, dallo scintillio di alberi e decorazioni sparse un po’ ovunque.

Io che ho sempre considerato il fascino del Natale meravigliosamente irresistibile non riesco proprio ad arrendermi all’idea che quest’anno possa non arrivare. Quindi, contro ogni pronostico, archiviato novembre, le miei cellule nervose hanno iniziato ad agitarsi, ad incanalare i miei pensieri verso un’unica direzione, ad elaborare progetti, ad organizzare le giornate con un unico scopo: decorazioni, regali, dolci.

Per l’occasione Natale 2012 la mia mente folle che, come ormai avrete notato, vola sempre troppo alto, inconsapevolmente ben lontana dalla realtà, che vive di vita propria e condiziona ogni mi azione pennellando quadri astratti che riesce a spacciarmi per opere d’arte di sicuro successo, questa volta è riuscita a convincermi che sarebbe stata un’ottima idea vestire i panni di un Babbo Natale in versione Nonna Papera e preparare dei regali culinari direttamente con le miei manine da fata. Non dei doni qualsiasi, banali e preconfezionati; bensì dei deliziosi barattoli di marmellata d’arance e noci. Avevo davanti ai miei occhi l’ologramma, la proiezione di questi meravigliosi barattolini dall’interno arancio-brunito, tappi di latta ricoperti da una romantica stoffa a quadri rossi e verdi, un nastrino, un fiocchetto come decorazione e una simpatica etichetta scritta a mano con tanto amore. Ovviamente la colpa è anche della tv, se non guardassi troppi programmi di cucina forse gran parte dei miei problemi si potrebbero evitare.

Fatto sta che ieri mattina, armata di vasetti e tanta buona volontà, mi sono messa ai fornelli. Ho pelato a vivo le arance, le ho cotte con lo zucchero di canna, l’uvetta, la scorza e le noci per circa un’ora. Niente di complicato in realtà. Nel frattempo ho lavato i barattoli e li ho messi a bollire. Andava tutto bene. La cottura e la sterilizzazione si sono concluse contemporaneamente ma siccome la marmellata andava conservata appena tolta dal fuoco e i barattoli erano nell’acqua bollente, ho pensato di sfreddarli con l’acqua fredda come faccio con le uova sode. Tolti dall’acqua li ho asciugati, riempiti e capovolti, come da istruzioni, e messi a riposare in luogo fresco, asciutto e buio. Tutto perfetto. L’aspetto era magnifico, la consistenza e il profumo ottimi. Ero soddisfattissima.

Vi chiederete quindi dove sta il problema.

Il problema è sempre il mio cervello. Sì, perché al calar delle tenebre, la mia mente si è oscurata e dai dolci pensieri di crostate appiccicaticce di marmellata di arance e noci, dal profumo speziato e le tinte pastello delle mie creazioni è passata bruscamente a produrre tetre immagini di muffe, spore, batteri e tossine invisibili e inodore che in assenza di aria e adeguate condizioni igieniche prolificano nelle conserve e uccidono chi ingenuamente provasse ad assaggiarle. Una minima quantità e nella migliore delle ipotesi si finisce in ospedale.

E io voglio regalare queste cose?! È questa la mia idea di dono speciale?

Al risveglio stamattina, dopo una notte tormentata dai dubbi e da tristi pensieri di morte da marmellata, ho ricontrollato i barattoli. Sembrano così innocui e hanno un aspetto così invitante…

Adesso non so che fare ma se per caso qualcuno volesse provare l’ebrezza del rischio sono qui a disposizione.

Se non vi ammazzano i Maya vi ammazzerà la mia marmellata.

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6 risposte a Se non vi ammazzano i Maya…

  1. iDottori ha detto:

    Ahah se mi fai la marmellata di castagne allora posso anche assaggiarla! Quelle di agrumi non mi piacciono! ahahah

  2. Ale ha detto:

    Intendevo assaggino…maledetto t9!

    • Laura ha detto:

      Pensavo parlassi pcome eta pbeta 😀 dovrai metterti in fila, ho scoperto che c’è molta gente che vorrebbe una morte dolce con la mia marmellata!

  3. Ale ha detto:

    Ahahahah…niente Età Beta, è solo “managhenzia” e distrazione!
    Devo prender il numeretto per la fila?

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