Blocco della scrittrice.

Ci sono giorni in cui l’ispirazione latita, gli argomenti interessanti scarseggiano e la vena creativa sembra esser stata prosciugata dal vento torrido di Scipione, Caronte e Minosse. Ci sono giorni in cui sembra che i meteorologi abbiano molta più fantasia di me. Ci sono giorni in cui scrivere diventa un urgenza, un bisogno impellente, ma la penna sembra un macigno impossibile da smuovere.

C’erano giorni in cui questo blocco mentale, questa mancanza di idee mi avrebbe creato un leggero fastidio, nervosismo, irritazione; e in quei giorni avrei provato ad evitare l’ostacolo, come spesso faccio coi problemi, aggirandolo, ignorandolo, aspettando che si dissolvesse da solo. 

Ma oggi è mercoledì e son passati già otto giorni dall’ultimo post. E siccome ho sottoscritto un tacito accordo, con me stessa – soprattutto – ma anche con chi ha iniziato a leggere regolarmente, a mettermi pressioni psicologiche e a trasmettermi una sottilissima ansia da prestazione, cerco di spremere le meningi e di appigliarmi a qualsiasi spunto pur di non violare il contratto: almeno un articolo alla settimana. (Sono già passibile di sanzioni per un giorno di ritardo?)

Cerco suggerimenti in ogni frase che sento, ogni verso di canzone, ogni articolo letto e provo a ripensare a tutte le volte in cui, chiacchierando con gli amici, qualcuno mi ha detto: “potresti parlarne nel tuo prossimo pezzo” o “perchè non scrivi un articolo su…”, per sfruttare la loro fantasia a mio vantaggio.

Potrei scrivere delle imbarazzanti e complicatissime telefonate per ordinare le pizze a domicilio, come qualcuno mi ha chiesto, ma io non chiamo mai, mi verrebbe un po’ in salita la raccolta delle informazioni; o potrei parlare dei regali di compleanno con corollario sui doppioni (qui in effetti un po’ di materiale lo avrei ma è ancora troppo poco). Dei social network? Dei nomignoli tra fidanzati? Delle donne che leggono i romanzi di Harmony e si immedesimano nelle protagoniste? E allora perchè non dell’inutilità delle marmellate a pezzettoni che non si spalmano, o di quante scarpe perdono all’anno i bambini nei passeggini, (più destre o più sinistre?) o di personaggi improbabili, con tatuaggi da galeotto, che sul pullman, passando davanti a una chiesa, si fanno il segno della croce con estrema devozione, o su come fare la lavatrice e se la roba gialla vada lavata con quella colorata o la si possa considerare quasi bianca…questo è il mio cervello che dilaga…L’opzione potrebbe essere un articolo d’attualità sulle olimpiadi, “sugli sport che fanno cagare come quella sorta di tennis con la pallina di penne” (cito la fonte), o sulle opinioni della Pellegrini e del suo fidanzato se sia opportuno o meno copulare prima di una gara.

So che in realtà la soluzione più facile ed efficace sarebbero cinquecento parole su Sara Tommasi e la sua nuova professione ma se vi aspettate questo da me allora, mi dispiace, ma sarò costretta a deludervi.

Meglio sfornare un pezzo alla settimana con la costanza di una produzione industriale, una macchina funzionante ma ripetitiva, mediocre e banale, o aspettare e scrivere trascinati dall’ispirazione, motivati dalla storia stessa, mossi dal desiderio di raccontare qualcosa?

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6 risposte a Blocco della scrittrice.

  1. Ale ha detto:

    Ciao Lau, apprezzo il tuo blog perchè lo trovo spontaneo: piccoli sfoghi raccontati con ironia, una sorta di “chiacchierata” da ascoltare interiormente…leggendo!
    A volte, darsi una scadenza è controproducente: il tuo blog potrebbe diventar simile ad altri di gente che scrive tanto per scrivere, con la possibile conseguenza di perdere la tua spontaneità; un pò come quando ti dicono di sorridere prima di immortalare la tua espressione in una foto e tu, magari, pensi: “Che c’è da ridere? In questo momento ci potrebbero essere dei biscotti che stan subendo la tortura di essere inzuppati dal lato sbagliato!!!”
    Quindi…non preoccuparti di eventuali ritardi!

  2. Bella senza trucco ha detto:

    I tuoi veri fans non ti metteranno mai pressione…gli altri lasciali perdere!! non si può programmare la frequenza dei pensieri e degli stimoli che riceviamo quindi non cercarli troppo arrivano quando meno te l’aspetti…buona scrittura!

  3. Bella senza trucco ha detto:

    assolutamente si ma come tutte le cose che si rincorrono scappano…smack

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