Facebook, il tormentone.

Mi sento circondata. Ultimamente non faccio altro che incappare nell’argomento facebook, tra articoli che mi capitano sotto gli occhi per caso o volutamente cercati, tra amici e non che mi chiedono di iscrivermi (o meglio perchè non l’abbia ancora fatto!) e diverse e-mail che mi informano che qualcuno dei miei contatti si è appena creato il suo profilo e mi invitano a fare altrettanto…PERCHé NON POSSO FARNE A MENO!!! Ma chi l’ha detto?!
La goccia che ha fatto vacillare le mie convinzioni è arrivata due giorni fa quando niente meno che mio padre (sic!) mi ha chiesto istruzioni per iscriversi su facebook!!! A questo punto mi son venuti enormi dubbi esistenziali: io non ho capito niente della vita e mio padre è “troppo avanti” oppure è lui che sta attraversando la classica crisi di mezza età e io sono l’unica rimasta savia in famiglia?!
La cosa assurda è che IO l’ho aiutato a crearsi il profilo etc, e intanto ho sfruttato l’occasione per studiare un po’ questo ormai famosissimo social network che pare stia diventando l’unico argomento di conversazione: “Ti sei iscritto su facebook?” è la frase più detta e sentita degli ultimi mesi, ormai si salta perfino il “ciao”, e se la risposta è “no”, sei uno sfigato!
Intanto io (la prima degli sfigati) non ho ancora capito cosa ci sia di bello-utile-interessante in tutto ciò, neppure adesso che l’ho visto coi miei occhi. Se prima erano solo pregiudizi, ora i dubbi sono ancora più fondati. Mi sembra tutto troppo confuso e disordinato. Diventi amico dei tuoi ex compagni del liceo che quando erano in classe con te nemmeno potevi vedere e ti ritrovi a far parte di gruppi come quello per la diffusione dei bidet in tutto il mondo senza sapere nemmeno perchè. E a che scopo?
Ho cercato per mio padre un gruppo che potesse interessargli, ho scritto “ciclismo” nella ricerca, e sono apparsi centinaia di gruppi di gente che vuole sterminare i ciclisti della domenica o abbetterli a forza di sportellate mentre passano affianco alle macchine! Credo che per lui sia stato un durissimo colpo…
In uno dei tanti articoli ho letto che la bellezza di facebook sta nel farti sentire parte attiva di un gruppo, senza il peso di dover aggiornare continuamente la tua pagina come avviene invece col blog, e senza la delusione di non vedere commentati i propri post. Per me son due cose completamente differenti, e la soddisfazione di scrivere sul blog è tutta personale, con o senza commenti. E’ una valvola di sfogo, un modo per parlare liberamente senza essere interrotti, e per dire tutto quello che mi pare. Non sento nessun tipo di vincolo, nè l’obbligo di scrivere per forza pur di tenerlo aggiornato. Al contrario, ho visto molta più ansia intorno a facebook, ansia di controllare ogni momento se qualcuno ha voluto aggiungersi come amico o se ci sono nuovi messaggi in bacheca. La sensazione è che si tratti dell’ennesima moda. Come un nuovo locale, che più è frequentato più persone attira, così è facebook.
E quando ormai sarà passata, come sempre accade con le mode, io mi lascerò convincere e mi iscriverò, come ho fatto col blog…arrivo sempre tardi! Per ora non mi ha incantato e se questo post non avrà commenti per me non sarà una frustrazione come ha scritto il giornalista. La vedrò solo come un tentativo di boicottaggio per indurmi a cambiare idea!
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3 risposte a Facebook, il tormentone.

  1. Cinzia ha detto:

    Un applauso per Laura!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    bravissima..la penso come te!!!!!
    Io mi sono iscritta pochi giorni fa a facebook ( anche io sono stata travolta dal tormentone)..ti sarà arrivato l’invito..dopo pochi minuti ho rivisto tutti i miei vecchi compagni di scuola..ero felicissima!!!!!!!
    Poi per fortuna mi sono svegliata e ho subito ELIMINATO il mio contatto perchè ho pensato che in fondo non ho mai avuto un rapporto con quelle persone, perchè devo inziare ad averlo ora?????oltrettutto sarebbero conversazioni falsissime e inutili,perchè non c’è niente che ci lega e al massimo si fermerebbe alle classiche domande come : COME STAI? COSA FAI? TI STAI PER LAUREARE? SEI FIDANZATA? e basta…sicuramente tutti (come è sempre successo anche a scuola) non faranno che gare per dimostrare di essere migliori degli altri…tutta gente che vive solo di competizioni e sparleranno gli uni degli altri come è sempre accaduto…quindi io non sono più su facebook…al diavolo !!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Inoltre lo trovo molto caotico, almeno io non ci capisco nulla e sono contenta di questo, così evito di impazzire in mezzo a quel trambusto!
    Baci 🙂

  2. LAURA ha detto:

    Grazie Cy!!!! Quoto assolutamente la storia delle gare: anche i miei ex compagni son così e non l’ho mai sopportato!!! Non fanno altro che parlare di voti presi alle superiori e di università! Due palle…
    E poi è vero che non ci si capisce niente di come è fatto! Pensa che anche Bill Gates si è cancellato perchè era stufo di essere contattato da sconosciuti che volevano essere suoi "amici"! L’ho letto in uno dei tanti articoli al riguardo… e ho pure letto che sia in Spagna che in Francia negli ultimi mesi si son cancellate circa 20 mila persone! Siamo già più di 40mila refrattari a facebook!  

    • Dharma ha detto:

      …non e’ fb il problema ma come le persone lo usano, comunque a fb si iscrivono 7 persone al secondo!! gli utenti di fb sono la terza nazione al mondo. e’ una normale evoluzione di internet non una moda…

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